mercoledì, 30 gennaio 2008

In questo sito troverete un po' di teoria sulle matrici e le regole per calcolare i determinanti delle matrici di ordine 1, 2 ,3.

Determinante di una matrice di ordine n

In generale ad ogni matrice quadrata è possibile associare un numero reale detto determinante, indicato in generale con il simbolo |A| oppure det A, che permette di stabilire l'invertibilità o meno di una matrice.

Il calcolo di questo numero è effettuato tramite il cosiddetto sviluppo di Laplace che può essere eseguito rispetto ad una qualsiasi riga oppure rispetto ad una qualsiasi colonna.

 

Sviluppo di Laplace (rispetto alla riga i-esima)

La formula dello sviluppo di Laplace rispetto alla riga i-ma di una matrice A di ordine n è la seguente:

|A| = [Maple Math]aijdet Aij  

dove Aij è la sottomatrice ottenuta da A cancellando la i-ma riga e la j-ma colonna.

Il determinante det Aij è detto minore complementare dell'elemento aij ;

il prodotto   (-1)i+jdet Aij è detto complemento algebrico .

In base a tale nomenclatura possiamo dire che:

Primo teorema di Laplace: il determinante di una matrice quadrata A è pari alla somma dei prodotti degli elementi di una riga qualsiasi per i rispettivi complementi algebrici.

( Dal sito http://math.ec.unipi.it/algebra/matric/invmat1.htm  )

La matrice inversa

In questo sito troverete il calcolo della matrice inversa passo passo.

In questo sito troverete un'ampia teoria e degli schemi sul calcolo della matrice inversa e la risoluzione del problema con il software Derive.

postato da: antoniettamaesa alle ore 18:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:classe quinta
martedì, 29 gennaio 2008

Su questo sito troverete una trattazione sintetica del calcolo matriciale

Risolvete gli  esercizi proposti sul calcolo matriciale.

Su questo link troverete un esempio interessante di calcolo matriciale con Excel

Provate a risolvere con Excel gli esercizi proposti precedentemente.

postato da: antoniettamaesa alle ore 17:13 | Permalink | commenti
categoria:classe quinta
martedì, 29 gennaio 2008

 

L'algebra elementare delle matrici fa parte ormai delle conoscenze matematiche richieste nei più svariati campi:

§                     in Geometria si utilizzano le matrici di una trasformazione;

§                     in Algebra, le matrici, completa e incompleta, di un sistema lineare;

§                     in Ricerca Operativa, le matrici dei pagamenti;

§                     nella teoria dei grafi (uno strumento per l'indagine economica), le matrici di adiacenza, di incidenza e di connessione.

 

Cenni storici

 

Il termine «matrice» fu introdotto nel 1850 da I. SYLVESTER (1814-1897) per designare una disposizione rettangolare di numeri e, per qualche tempo, le matrici furono considerate come semplici tabelle.

Nel 1853, HAMILTON(1805-1865) le definì con maggior precisione nelle sue «Letture sui quaternioni», mentre il calcolo geometrico di GRASSMANN (1809-1877) e la teoria dell'equipollenza utilizzarono questo concetto più o meno esplicitamente.

Fu tuttavia nel 1858 che CAYLEY (1821-1895) stabilì la definizione e le proprietà fondamentali delle matrici. Da allora il successo di questo nuovo algoritmo e del calcolo ad esso associato fu rapido, prima nella scuola inglese (con CLIFFORD(1845-1879) e SYLVESTER) e poi in America, dove B. PEIRCE(1809-1880) lo utilizzò nella sua teoria delle algebre lineari associative. Nel XX secolo, l'importanza del calcolo matriciale divenne sempre maggiore, grazie alla sistemazione dell'algebra lineare e all'estensione del dominio di questa scienza.

 

Per quanto concerne le applicazioni che la teoria delle matrici ha avuto nel nostro secolo in campi diversi da quello strettamente matematico, va ricordato che nel 1925 HEISEMBERG trovò nell'algebra delle matrici lo strumento adatto per realizzare la sua celebre sistemazione analitica della Meccanica, dando origine appunto alla  meccanica delle matrici.

 

Invece lo studio dei determinanti delle matrici fu iniziato nella seconda metà del sec. XVII.

 

In Giappone Seki KŌWA e in Europa G.W. LEIBNIZ(1646-1716) furono i primi a utilizzare, nella risoluzione di sistemi di equazioni lineari a più incognite, un algoritmo equivalente ai nostri «determinanti» attuali.

 

Notazioni analoghe, introdotte nel 1750 da G. CRAMER(1704-1752), furono utilizzate sempre più frequentemente nella seconda metà del secolo, in particolare da E. BÉZOUT(1730-1783), A.T. WANDERMONDE, P.S. LAPLACE(1749- 1827), J.L. LAGRANGE(1736-1813), e altri.

 

Il termine «determinante» nel 1801 è dovuto a C.F. GAUSS (1777-1855) e un'esposizione completa delle sue proprietà fondamentali, nel 1815, a A.L. CAUCHY (1789-1857).

 

Questa denominazione è diventata, però, d'uso comune soltanto dopo i lavori fondamentali di C. JACOBI e di A. CAYLEY (1841), a partire dai quali la teoria dei determinanti ha veramente preso un posto stabile nelle scienze.

postato da: antoniettamaesa alle ore 16:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:classe quinta
sabato, 26 gennaio 2008
Quali sono le vostre impressioni sulla mostra che è stata allestica a scuola  "La rosa bianca" ?
postato da: antoniettamaesa alle ore 11:29 | Permalink | commenti (4)
categoria:generale
venerdì, 25 gennaio 2008

Il giorno della memoria

Tratto da Wikipedia

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
      Considerate se questo è un uomo
      Che lavora nel fango
      Che non conosce pace
      Che lotta per un pezzo di pane
      Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
      Meditate che questo è stato:
      Vi comando queste parole.
      Scolpitele nel vostro cuore
      Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

             Primo Levi

postato da: antoniettamaesa alle ore 08:14 | Permalink | commenti (13)
categoria:generale
giovedì, 24 gennaio 2008

DEFINIZIONE DI POLINOMIO:

Somma algebrica di più monomi non simili.

In questo sito troverai la definizione.

Qui il grado di un polinomio.

Qui polinomio ordinato e qui polinomio completo.

In questo sito troverai la somma di polinomi e qui la differenza di polinomi.

 

postato da: antoniettamaesa alle ore 19:27 | Permalink | commenti
categoria:classe prima
giovedì, 24 gennaio 2008
 
PERCHE' I POLINOMI

Finora in classe sei partito dai numeri naturali:
N = { 0,1,2,3,.. ed hai visto che su di essi si possono fare sempre solamente le operazioni di addizione e moltiplicazione, poi per poter fare anche la sottrazione sei passato ai numeri interi relativi.
Z = { ..-2,-1,0,+1,+2,.. e su di essi hai definito le operazioni di addizione, sottrazione e moltiplicazione; infine, per poter fare anche il divisione sei passato i numeri razionali Q . Ora, secondo te, sono piu' importanti i numeri o le operazioni? Evidentemente, se ho variato i numeri per poter fare le operazioni, saranno piu' importanti le operazioni. Qual e' quindi il passo successivo?
Costruire un insieme il piu' ampio possibile in cui studiare le operazioni: ebbene questo insieme e' quello dei polinomi.
Ti avviso subito che studiare i polinomi purtroppo e' abbastanza noioso, perche' e' come se ti mettessi a studiare un vocabolario, pero' ne vale la pena: una volta che avrai studiato le proprieta' di un'operazione queste resteranno sempre uguali per tutti gli enti matematici.
Ti ho detto che l'insieme dei polinomi e' l'insieme piu' ampio su cui fare le operazioni, allora ora ti mostro che anche i numeri sono compresi nei polinomi: consideriamo ad esempio il numero
4657 esso si puo' pensare come 4 migliaia piu' 6 centinaia piu' 5 decine piu' sette unita' cioe'
4x10³+6x10²+5x10¹+7x10°
se ora al posto di 10 metto   a   ottengo un polinomio
4a³+6a²+5a+7

il numero 4x10³+6x10²+5x10¹+7x10° si dice scritto in forma polinomiale: 4a³+6a²+5a+7
esercizio: ricordando che 10-1=1/(10) e 10-2=1/(10)2 trasforma prima in forma polinomiale e poi in polinomio con b al posto di 10 il numero  103456,78.

(dal sito http://www.ripmat.it/mate/a/ad/ad1.html)

postato da: antoniettamaesa alle ore 19:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:classe prima
giovedì, 10 gennaio 2008

In questo sito troverete una esercitazione di geometria due sul calcolo dei massimi e minimi vincolati. A voi non interessa la prima parte!!!!!!

Qui troverete una raccolta di esercizi sui massimi e minimi vincolati. (Sono esercitazioni di Analisi 2)

Qui troverete due esercizi svolti sul calcolo dei massimi e sui minimi vincolati. 

Qui troverete la teoria (a livello approfondito - universitrio- ) sul calcolo dei massimi e minimi vincolati. Se incontrate difficoltà, chiedete spiegazioni.

Qui troverete una trattazione e alcuni esercizi sul calcolo dei massimi e minimi vincolati. C'è qualcosa di diverso per quanto riguarda la matrice hessiana orlata.

postato da: antoniettamaesa alle ore 20:12 | Permalink | commenti (14)
categoria:classe quinta
giovedì, 10 gennaio 2008

Ho trovato una introduzione storica sui radicali. RADICALI: QUANDO? PERCHE'?.

Ho trovato una presentazione in Power Point sui radicali realizzata da studenti. Guardatela: vi può essere utile per ripassare l'argomento!!!!!

In questo sito troverete un riepilogo sui radicali e alcuni esercizi.

Nel forum di questo sito c'è una discussione sulla risoluzione di equazioni a coefficienti irrazionali. Provate a risolverle voi!!!!!

postato da: antoniettamaesa alle ore 19:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:classe seconda
giovedì, 10 gennaio 2008

In questo sito, scorrendo la barra laterale, o cliccando sui link, trovate la teoria e esempi di posizioni reciproche di una retta e una circonferenza.

In questo sito, invece, troverete la teoria sulla circonferenza, con le stesse convenzioni che abbiamo adottato noi.

In questo sito troverete esercizi svolti sulla circonferenza. Per vederli tutti, devrete cliccare sul segno di  >  in fondo alla pagina.

In questo sito troverete il procedimento generale per scrivere le equazioni delle rette tangenti ad una conica uscenti da un punto esterno alla conica.

Questo esercizio, di riepilogo sulla circonferenza, lo potrete svolgere alla fine della trattazione del modulo.

Qui troverete esercizi sulla circonferenza trattati con il software DERIVE. Li svolgerete nell'aula di informatica.

In questo sito troverete un test che potete risolvere e poi controllare le risposte.

postato da: antoniettamaesa alle ore 08:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:classe terza