Un’interpretazione geometrica del teorema di De l’Hospital
Ipotesi
- f continua su [a, b]
- f derivabile per lo meno su (a, b)
Tesi
Esiste almeno un punto c in (a, b) tale che


Ipotesi
Tesi
Esiste almeno un punto c in (a, b) tale che
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Guarda questi esercizi.
La derivata di una funzione in un punto è un numero che misura la pendenza (cioè il coefficiente angolare) della retta tangente alla curva nel punto.
Nella storia della matematica, i primi ad introdurre il concetto di derivata e di differenziale e a sviluppare le relative regole di calcolo furono Newton e Leibniz. I problemi che in particolare diedero origine al concetto di derivata sono quello delle tangenti e quello della velocità.
Qui trovi tutta la teoria sul concetto di derivata di una funzione in un punto: la definizione e la interpretazione geometrica, nonchè una tabella contenente le derivate delle funzioni elementari, esempi, esercizi e il teorema di De L’Hôpital.
Qui troverai esempi e esercizi da svolgere
Vi invito a guardare questo video sul problema della discontinuità di funzioni.
Attenzione: qui è data la definizione di continuità in un punto, invece noi abbiamo analizzato un teorema sulla continuità di funzione in un punto.
Guardate questi altri due video su esercizi relativi alla continuità di funzioni.
Vi linko un sito in cui potete trovare un elenco di libri di lettura di matematica......se qualcuno ne vuole comprare uno e lo legge, non fa male!!!!!!!


Buona lettura!!!!!!!!
Guarda il contenuto che si apre cliccando qui.
Per aprire il file in Excel, non serve inserire la pass, ma basta chiudere la mascherina.
Guarda questo esempio e il relativo svolgimento.
Qui ho trovato un programma che ti permette di svolgere il problema passo passo dopo aver introdotto i dati numerici.
Per iniziare devi cliccare su "inserire nuovo problema" (in basso)
Roma, 11 febbraio 1950 - Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale
Ti fa pensare a qualcosa questo discorso di 60 anni fa? Profezia?
(Postato da Peppe Occhipinti su Facebook)
Nei giorni 26 e 27 gennaio gli studenti di alcune scuole medie visiteranno il nostro Istituto. Gli incontri verteranno sui percorsi scolastici e sulle opportunità formative offerte dal nostro plesso ai ragazzi in uscita dalla scuola media.
Prova a svolgere questo esercizio sulle equivalenze o questo sulle tabelline o questo sul calcolo dell'area delle figure geometriche piane.
Un test base sui numeri relativi lo trovi qui.
Un altro esercizio, somma di numeri relativi (sfida con il computer), lo puoi trovare qui; un altro, sul calcolo con i numeri relativi, è qui.
Cliccando sull'icona zip, troverai un software che, dopo averlo scaricato, ti permetterà di svolgere esercizi sulle somme algebriche di numeri relativi. Le proposte sono tante e di diversa difficoltà.
| Algebra: primi passi |
Buon lavoro!
Queste attività le trovi interessanti?
Quali istituti vorresti frequentare?
Le informazioni che hai ricevuto fino ad oggi sono state esaurienti?
Se no, quali vorresti avere?

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di OÅ›wiÄ™cim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. Per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria#_note-0
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Sull’importanza della narrazione e del mantenimento della memoria, mi piace citare una storia tratta dalla tradizione chassidica:
Quando il Baal Shem Tov doveva assolvere a qualche compito difficile, qualcosa di segreto per il bene delle creature, andava allora in un posto nei boschi, accendeva un fuoco e diceva preghiere, assorto nella meditazione: e tutto si realizzava secondo il suo proposito. Quando, una generazione dopo, il Maghid di Meseritz si trovava di fronte allo stesso compito, andava nello stesso posto nel bosco e diceva: «Non possiamo più accendere il fuoco, ma possiamo dire le preghiere» e tutto andava secondo il suo desiderio. Ancora una generazione dopo Rabbì Moshè Leib di Sassow doveva assolvere lo stesso compito.
Anche egli andava nel bosco e diceva: «Non possiamo più accendere il fuoco e non conosciamo più le segrete meditazioni che vivificano la preghiera, ma conosciamo il posto nel bosco dove tutto ciò accadeva e questo ci deve bastare». E infatti ciò era sufficiente. Ma quando di nuovo un’altra generazione dopo Rabbì Israel di Rischin doveva anch’egli affrontare lo stesso compito, se ne stava seduto sulla sua sedia e diceva: «Non possiamo accendere il fuoco, non possiamo dire le preghiere e non conosciamo più il luogo nel bosco: ma di tutto questo possiamo raccontare la storia». E il suo racconto da solo aveva la stessa efficacia delle azioni degli altri tre.
Che il nostro narrare possa essere almeno paragonabile a quello di Rabbi Israel di Lischin, l’ultimo rabbino del racconto. Tratto dal sito http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm
http://www.deportati.it/ È il sito dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (Aned). Nel sito sono ospitati diversi testi scaricabili, un interessante dizionario, approfondimenti sui campi di concentramento e di sterminio, oltre che filmografia e bibliografia.
In una sezione dedicata alla didattica si tenta di dare una risposta al problema di come trasmettere l’insegnamento della Shoah a ragazzi bombardati ogni giorno da notizie di guerre, di ingiustizie, di orrendi attentati, con un confronto aperto con gli insegnanti di ogni ordine di scuola.
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