Correva l’anno 1969
Il 20 luglio di quarant’anni fa l’astronauta americano Neil Armostrong scendeva dal modulo lunare e imprimeva la sua orma sul suolo lunare.

«È un piccolo passo per me, ma un grande passo per l’umanità».
L’equipaggio dell’Apollo 11, composto dagli statunitensi Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco e lasciare informazioni sulla visita ad ogni altro essere, umano o meno, che la trovi. La targa raffigura i due emisferi del pianeta Terra, ed è firmata dai tre astronauti e dall’allora Presidente statunitense Richard Nixon.
Sulla targa c’è scritto:
« Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D. We came in peace for all mankind. »
« Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, Luglio 1969 DC. Siamo venuti in pace, per tutta l’umanità. »

Il viaggio Terra-Luna era durato tre giorni; la capsula Apollo era agganciata al razzo vettore Saturno 5, così come il ‘Lem’ Eagle - il modulo per l’allunaggio sul quale i tre sarebbero saliti dopo essere entrati in orbita lunare.
“Eagle” si appoggiò sul suolo lunare nel "Mare della Tranquillita” alle 22,23. La permanenza dei tre astronauti sulla Luna fu di 21 ore e 36 minuti, durante i quali furono raccolti 21 kg di campioni del suolo, furono scattate foto e installati un apparato sperimentale per l’analisi del vento solare, un riflettore laser e un laboratorio per misure sismiche. Il tutto frutto di un progetto scientifico di dimensioni e costi enormi : 300 mila persone coinvolte per 110 miliardi di euro attuali.
Un avvenimento che i giovani non hanno potuto vedere, una avventura che noi meno giovani ricordiamo ancora impressa nei nostri cuori e nelle nostre menti: la storia di un uomo che per la prima volta camminava su di un altro corpo celeste, prologo a viaggi, nei decenni e nei secoli futuri, sempre più lontani e avventurosi.
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