sabato, 24 ottobre 2009

 

Ho terminato da poco la lettura del libro: La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni di Mario Livio.

 



Il numero d’oro phi è il soggetto dello studio di Mario Livio. E’un piccolo numero, avvolto da un grande mistero e oggetto di raffinate speculazioni da oltre tremila anni, che ha affascinato non solo i matematici ma anche biologi, artisti, musicisti, storici, architetti, psicologi e perfino mistici. Keplero affermava: “La geometria possiede due grandi tesori: uno è il teorema di Pitagora; l’altro la divisione di una linea secondo il rapporto estremo e medio. Possiamo paragonare il primo a una certa quantità d’oro, e definire il secondo una pietra preziosa”.

Che cosa hanno in comune la disposizione dei petali di rosa e dei semi nelle mele, la forma a spirale di alcune conchiglie, gli ammassi di galassie, un quadro come il “Sacramento dell’Ultima Cena” di Salvador Dalì, i progetti di Le Corbusier (e magari il Partenone o la grande piramide di Giza), e la ’successione di Fibonacci’ (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55…, in cui ogni numero è la somma dei due che lo precedono)? Per quanto strano possa sembrare, in queste realtà così disparate si nasconde (o è stato cercato) un numero particolare, una proporzione geometrica scoperta dai pitagorici, definita da Euclide, chiamata - in un trattato di Luca Pacioli illustrato da Leonardo - ‘divina proporzione’ e in seguito nell’Ottocento, ’sezione aurea’. Questo numero, indicato con la lettera greca phi, è 1,6180… E’ un numero irrazionale, cioè non si può esprimere con una frazione e ha infinite cifre decimali prive di sequenze ripetitive. Deriva dalla geometria (è un modo di dividere un segmento in due parti) ma tende a mostrarsi nei luoghi più impensati, e ha affascinato non solo alcune delle migliori menti matematiche di ogni tempo, ma anche biologi, artisti, musicisti, storici, architetti, psicologi, perfino mistici, ed è apparso come un simbolo dell’armonia dell’universo: un universo progettato da un dio matematico. Ha detto Albert Einstein: “Quella del mistero è la più straordinaria esperienza che ci sia dato di vivere. E’ l’emozione fondamentale situata al centro della vera arte e della vera scienza”. In questo libro di esemplare chiarezza e rigore, Mario Livio parla di un mistero e dell’emozione della scoperta. Illustra i miti (sfatandone molti) e la realtà (spesso ancora più singolare) della sezione aurea e mostra il profondo rapporto tra il mondo fisico, le creazioni artistiche intellettuali e la limpida bellezza dei numeri. Continua…

postato da: antoniettamaesa alle ore 17:49 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    24 Ottobre 2009 - 18:00
 
 E' molto affascinante il mistero della sezione aurea!Si pensa che il rapporto phi sia la legge che regola la natura: anche le foglie degli alberi sono disposte secondo la "divina proporzione".
Mi piacerebbe approfondire l'argomento e questo testo penso faccia al caso mio!:)
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#2    24 Ottobre 2009 - 18:19
 
Il libro è veramente interessante e, a proposito del numero d'oro, guarda questo post.
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#3    04 Novembre 2009 - 23:26
 

Buonasera.
Stavo cercando sul web i testi delle Olimpiadi della Matematica e trovo casualmente questo sito: il fatto buffo e ( lo dico da insegnante di Matematica ed in particolare di Calcolo delle probabilità! ) IMPROBABILE è che ho pescato una persona che fa il mio stesso lavoro e che porta il mio stesso rarissimo cognome ( sull'elenco telefonico siamo solo 16 in tutta Italia: ho visto che la maggior parte risiede a Casoli in prov. di Chieti e qualcuno a Colletorto, prov. CB ). Io sono romano, ma originario di quest'ultimo paese.  Sono un insegnante in pensione ( me ne sono andato per disperazione! ) ed adesso faccio solo lezioni prvate, soprattutto a livello universitario ( Analisi matematica ad ogni livello, Fisica generale, Probabilità e Statistica ).
Cordialmente
Mauro Maesa

utente anonimo

#4    06 Novembre 2009 - 18:40
 
Io sono nata a Casoli (CH) e i miei "antenati", a quanto ricorda mio padre, sono vissuti sempre qui.
Da dove venivano? Boh!!!
A Roma, in via Tuscolana, ha abitato per un periodo mia figlia e nel suo condominio c'era una famiglia il cui cognome era Maesa.
Non siamo molti, a quanto pare, ad avere tale cognome, ma forse abbiamo il pallino della matematica. A Casoli ci sono 5 famiglie e in tre  ci sono docenti di matematica!!!!
Mi ha fatto piacere conoscerla.

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